Propaganda Elettorale

DISCIPLINA PROPAGANDA ELETTORALE

 

AFFISSIONI
Dal momento dell’assegnazione degli appositi spazi per la propaganda elettorale a coloro che ne hanno titolo e fino alla chiusura delle votazioni:

  • è vietata l’ affissione di qualsiasi materiale di propaganda elettorale negli spazi destinati dai Comuni alle normali affissioni, previo pagamento dei relativi diritti;
  • è vietata la esposizione di materiale di propaganda elettorale negli spazi di pertinenza degli interessati, di cui all’articolo 28 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 639.

In eccezione al predetto divieto, l’articolo 1 della legge n. 212/1956, modificato dall’art. 1 della legge n. 130/1975 consente che nelle bacheche o vetrinette appartenenti  ai partiti politici sia effettuata l’affissione di quotidiani e periodici. L’eccezione vale anche per i giorni della votazione (articolo 8 della legge n. 130/1975).
Al fine di impedire che le bacheche o vetrinette di cui trattasi siano artatamente moltiplicate in periodo elettorale, la legge prescrive che l’autorizzazione all’affissione prevista all’articolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica n. 639/1972 sopra citato, deve essere precedente alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.

 

PROPAGANDA FIGURATIVA E LUMINOSA
Per propaganda figurativa si intende quella effettuata mediante striscioni, drappi, etc.
E’ propaganda luminosa quella effettuata mediante apparecchi luminosi quali ad esempio monitor ed insegne.
Dal trentesimo giorno precedente la data delle elezioni è proibita, oltre che la propaganda con mezzi luminosi, striscioni o drappi, ogni altra forma di propaganda figurativa o luminosa, a carattere fisso, come ad esempio quella a mezzo di cartelli, targhe, stendardi, tende, ombrelloni, globi, monumenti allegorici, palloni o aerostati ancorati al suolo.
Sono escluse dal divieto le insegne indicanti le sedi dei partiti.
E’ vietato il lancio di volantini ed ogni forma di propaganda luminosa mobile o fissa.
E’ consentita la propaganda figurativa su mezzi mobili (veicoli in regola con le norme di circolazione stradale) e tali mezzi - secondo il parere del Ministero dell’Interno - possono effettuare fermate in luogo pubblico, mentre la sosta o lo stazionamento prolungato non sono consentiti, in quanto si configurerebbero quali violazioni al divieto di propaganda figurativa fuori dagli appositi spazi.
Per quanto concerne i taxi, la propaganda figurativa è ammessa quando sono in servizio sulle pubbliche vie o negli appositi spazi di sosta in attesa di chiamata. Detti veicoli dovranno essere ricoverati in garage o in sedi similari se fuori servizio.
Durante il periodo elettorale è consentito l’uso di altoparlanti su mezzi mobili esclusivamente per il preannuncio dell’ora e del luogo in cui si terranno i comizi e solamente dalle ore 9.00 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente.
L’art. 59 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada subordina tale attività all’autorizzazione del Sindaco e sancisce che, qualora la stessa si svolga sul territorio di più Comuni, l’autorizzazione medesima è rilasciata dal Prefetto.

 

UTILIZZAZIONE DI POSTAZIONI FISSE (cosiddetti gazebo)
Per quanto concerne l’installazione di postazioni fisse (cosiddetti gazebo) per effettuare iniziative di carattere pubblico nell’ambito della campagna elettorale, il Ministero dell’Intero ha precisato che possa essere consentita l’Utilizzazione delle suddette strutture a fini elettorali solo a determinate condizioni:

  • tali strutture non devono presentare raffigurazioni, fotografie, simboli, diciture o colori che direttamente o indirettamente richiamino formazioni politiche o candidati;
  • all’interno e all’esterno di tali strutture non devono essere affissi drappi, striscioni, manifesti e quant’altro sia riconducibile a forme di propaganda elettorale a carattere fisso, in violazione degli articoli 6, primo comma e 8, terzo comma, della legge 212/1956 e successive modificazioni.

In sostanza, il Ministero ritiene che, ferma restando la disciplina sull’occupazione degli spazi pubblici, tali strutture possano essere utilizzate per un più agevole esercizio della propaganda elettorale consentita dalla legge, quali, ad esempio, la distribuzione di volantini o altro materiale di propaganda.
In merito alla possibilità di far uso di bandiere nella sistemazione dei gazebo, il predetto Dicastero ha ritenuto, interpretando la “ratio” dell’articolo 6 della legge 4 aprile 1956, n. 212, che le bandiere dei partiti e dei movimenti politici non possono essere riconducibili a forme di propaganda elettorale a carattere fisso quando le stesse servono esclusivamente ad identificare le titolarità del gazebo medesimo.

PROPAGANDA A MEZZO STAMPA - TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE
La propaganda a mezzo stampa e in trasmissioni radiotelevisive è disciplinata dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, nonché dal Provvedimento 4 gennaio 2013 della Commissione Parlamentare per l’indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi, recante “Disposizioni in materia di comunicazione politica per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, …..,  previste per i giorni 24 e 25 febbraio 2013” e dalla Delibera n. 666/12/CONS in data 28 dicembre 2012 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 24 e 25 febbraio 2013”

RIUNIONI ELETTORALI
Sono riunioni elettorali quelle che si svolgono, nei trenta giorni antecedenti, in luogo pubblico o aperto al pubblico (piazze, teatri, sale conferenze ecc.). In tale periodo non è necessario il preavviso d’obbligo (da darsi al Questore in periodo normale) ma è comunque prassi informare in tempo utile la locale autorità di Pubblica Sicurezza. Nel corso della riunione è ammesso l’uso di altoparlanti fissi e possono essere diramati sia il discorso dell’oratore sia inni, slogans, ecc.. E’ consentita anche la proiezione di filmati.

 

COMIZI NELLE PUBBLICHE PIAZZE
Ferma restando la disciplina sull’occupazione degli spazi pubblici, per evitare che più partiti programmino contemporaneamente nella medesima località, giorno ed ora, comizi o altre manifestazioni elettorali, pur non essendo espressamente previsto dalla legge, i presenti si impegnano a dame preventiva comunicazione - esclusivamente nelle ore d’ufficio - alla locale Questura per il Capoluogo, ai Commissariati della Polizia di Stato per le città di Iglesias e Carbonia ed alle Stazioni dei Carabinieri, competenti per territorio, per i restanti Comuni della provincia. Si concordano, inoltre, le seguenti modalità operative:

  1. I comizi non potranno avere inizio, di regola, prima delle ore 10.00 né terminare dopo le 23.00 sino al penultimo giorno (giovedì 21 febbraio 2013) e non oltre le ore 24.00 nell’ultimo giorno di campagna elettorale (venerdì 22 febbraio 2013). Non saranno tenuti comizi nelle piazze antistanti le scuole, durante le ore di lezione, nonché nei pressi delle chiese, durante lo svolgimento delle consuete e tradizionali funzioni religiose, e nelle piazze adiacenti ai luoghi di cura.
    Per la città di Assemini  i comizi elettorali si terranno nei seguenti luoghi pubblici: Assemini: Piazza Sacro Cuore, Piazza Santa Lucia, Piazza Repubblica.
  2. Per i comizi fissati sino al mercoledì precedente (20 febbraio 2013) alla data di svolgimento delle elezioni, la Questura, i Commissariati di P.S. e le Stazioni Carabinieri istituiranno un registro cronologico delle prenotazioni, che a richiesta esibiranno agli interessati, i quali saranno immediatamente avvisati di eventuale precedente prenotazione per la stessa località e per il medesimo giorno ed ora. In tal caso, i partiti che hanno presentato la domanda in tempo successivo saranno invitati ad optare per altra località o per altra ora.
  3. I partiti politici né in via diretta, né indirettamente a mezzo dei rispettivi gruppi giovanili o di altre organizzazioni affiliate, non potranno impegnare la stessa località nel medesimo giorno, salvo richiesta da effettuarsi allo scadere del termine delle ore 12.00 del giorno antecedente il comizio, nella ipotesi di mancanza di altre richieste. Si precisa, inoltre, che, nell’ipotesi di lista composta da più partiti o gruppi, la richiesta deve essere presentata come lista unica e non dai singoli partiti e gruppi in essa ricompresi.
  4. I preavvisi dei comizi per i giorni giovedì e venerdì precedenti la consultazione in discorso non potranno essere effettuati con anticipi superiori a tre giorni antecedenti il comizio stesso e ciò al fine di evitare che le più importanti località possano essere impegnate a notevole distanza di tempo, tali da rendere incerta l’effettuazione dei comizi stessi, per difficoltà che possono, nelle more, verificarsi. I preavvisi orali non costituiscono titolo per la prenotazione delle piazze se non accompagnati da documento scritto. In caso di coincidenze di orari nelle stesse piazze, in assenza di accordo tra le parti interessate, l’Ufficio di Polizia (Questura a Cagliari, Commissariati a Carbonia ed Iglesias, Stazioni di Carabinieri competenti per territorio) assegnerà le medesime tramite sorteggio. In questo caso i comizi non potranno avere una durata superiore ad un’ora. Tra un comizio e l’altro dovrà intercorrere un intervallo di quindici minuti.
  5. L’uso degli altoparlanti installati su automezzi in transito o in sosta per il preannuncio di comizi o riunioni elettorali deve cessare nelle immediate adiacenze dei luoghi dove sono in corso comizi o riunioni di propaganda elettorale.
  6. L’affissione di manifesti potrà avere inizio alle ore 7.00 e dovrà terminare non oltre le ore 24.00.
  7. Nei giorni destinati alla votazione, altresì, è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ ingresso delle sezioni elettorali.

 



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