Con il decreto legge 31 agosto 2013, n. 10, art. 6 comma 5, convertito, con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 è stato istituito il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, finalizzato alla concessione di contributi atti a sanare la morosità incolpevole degli inquilini di alloggi in locazione, destinatari di un atto di intimidazione di sfratto per morosità, causata dalla perdita o dalla consistente riduzione delle capacità reddituale del nucleo familiare.

Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione di almeno il 30% della capacità reddituale del nucleo familiare o del reddito complessivo, verificatasi prima o durante il 2018. La situazione di sopravvenuta impossibilità indica una condizione di morosità incolpevole nuova, che identifica una nuova condizione economica dell'inquilino, e deve essere dovuta ad una delle seguenti cause:

  • perdita del lavoro per licenziamento;
  • accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro;
  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
  • il mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavoro atipici;
  • cessazioni o consistente riduzione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
  • malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Normativa: D.L. 13.08.2013 n. 102, Legge n. 124 del 28.10.2013, Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n. 202 del 14.05.2014.

Per informazioni:
Ufficio Servizi Sociali
Referente: Istruttore amministrativo Lorena Piga tel. 070 949459